Una delle cavità che si aprono
ad oriente di Marina di Camerota
Uno degli aspetti più interessanti del carsismo di questa
porzione del Cilento è la grande abbondanza di cavità naturali
poste a livello del mare (o poco al di sotto di questo) cui
fa da contraltare un numero relativamente ristretto di cavità
che si sviluppano nell'entroterra.
Ciò è legato alle caratteristiche di evoluzione morfologica
dell'area e, soprattutto, al fatto che le grotte costiere
mostrano una evoluzione particolare. Le grotte marine sono
infatti di tipo misto: originate da miscele di acque marine
e carsiche, sono state ampliate dalla forza distruttiva del
mare. La stessa attività marina evita l'accumulo di sedimenti
che invece occludono gran parte delle grotte dell'entroterra.
Una grotta a sud di Cala Longa
Le cavità di origine marina sono diffuse lungo tutta la costa.
Partendo da occidente verso oriente si incontra tutta una
serie di caverne e di ripari posti a circa 5-10 metri di quota
al retro della grande spiaggia di Cala del Cefalo: pur localizzate
ad alcune decine di metri di distanza dall'attuale linea di
costa è evidente la loro origine mista.
Le prime grotte invase dal mare si ritrovano lungo la zona
di Capo Grosso, e di nuovo nella zona della spiaggia della
Calanca e della spiaggia ad oriente di Camerota.
È in questa zona soprattutto che il fenomeno carsico assume
un nuovo aspetto diverso e di grande interesse: alcune delle
cavità di questa zona (Grotta della Cala, Grotta del Poggio,
Grotta della Serratura) costituiscono importanti insediamenti
preistorici oggetto di ricerca scientifica da molti anni.
I due ingressi della Grotta di
Pozzallo a Cala Bianca
Grotte interessanti si aprono lungo il tratto di costa da
Cala Fortuna e Cala Monte di Luna, sino ad arrivare ad una
delle cavità più note della zona, quella detta dei Due Portali
o di Pozzallo, all'imbocco di Cala Bianca, che mostra uno
sviluppo complessivo di un centinaio di metri.
Proseguendo lungo la costa si incontra un susseguirsi di grotte
che si aprono a volte al livello del mare ed altre volte ad
alcuni metri di quota. Alcune di queste hanno ampi portali
e sono facilmente individuabili e, in alcuni casi raggiungono
dimensioni rilevanti (la Grotta Cannone o degli Innamorati,
poco a N degli Infreschi, è lunga 115 m): nel complesso il
tratto di costa da Camerota a Marcellino ospita oltre 50 cavità.
Le grotte lungo la strada Palinuro -
Camerota
Una delle grandi cavità che si
aprono lungo la strada che porta da Palinuro a Marina
di Camerota
Non è possibile fornire un quadro del fenomeno carsico di
questo settore cilentano senza descrivere le numerose caverne
che si aprono lungo la strada che da Palinuro conduce a Marina
di Camerota. Si tratta di cavità che rientrano nella grande
categoria delle grotte costiere (pur trovandosi oggigiorno
ad alcuni metri di quota) e che presentano caratteri comuni:
grandi ambienti spesso concrezionati con il suolo coperto
da depositi prevalentemente sabbiosi e con assenza (o perlomeno
grande scarsità) di attività idrica. La Grotta Caprara (il
nome indica chiaramente l'utilizzo per lungo tempo come ovile
di questa cavità) è oggi trasformata in discoteca, mentre
strutture che testimoniano ancora l'uso delle grotte per il
riparo di ovini si conservano nella Grotta dell'Autaro che
ospita anche una ricca colonia di pipistrelli. Molte cavità
si trovano attorno all'area di Torre Muzza, la maggiore di
queste ha uno sviluppo di circa 50 m.
Le grotte di Capo Grosso
L'area di Capo Grosso
L'area di Capo Grosso è costituita da una serie di piccoli
promontori rocciosi che si susseguono sino alla spiaggia della
Calanca.
La zona è caratterizzata da una parete rocciosa che si raccorda
con una zona quasi pianeggiante fra i 20-30 metri di quota
e nel quale si trovano le tracce di insediamenti preistorici.
Sono stati individuati nel promontorio alcuni pozzi che si
raccordano con i sistemi carsici che si sviluppano a livello
del mare. Uno di questi, il più interessante, è costituito
da un salone di circa 10x7 m solo in parte occupato dall'acqua
marina e dal quale si dipartono due gallerie. Quella di sinistra
è lunga una ventina di metri, mentre quella di destra, con
direzione NE-SW, mantiene una sezione costante con il soffitto
a circa 3 metri ed una larghezza spesso ridotta a 40 cm e
si sviluppa per oltre 60 m.
Il Noglio
L'ingresso
Per l'imponenza del suo portale, tagliato in due da una enorme
concrezione colonnare, questa grotta è una delle più note
della costa, ma il suo interesse è legato soprattutto alla
presenza, al suo interno, di depositi connessi ad un insediamento
L'ingresso visto dall'interno
preistorico. Il primo tratto della caverna, parzialmente invaso
dal mare, è coperto da grandi massi di crollo e custodisce
alcuni lembi di breccia ossifera (si tratta di depositi carsici
cementati ricchi di frammenti ossei subfossili, possibile
testimonianza dell'accumulo di resti di pasto). Il secondo
tratto della caverna, sempre con il soffitto molto alto, prosegue
in forte salita e presenta il pavimento ricoperto da un potente
deposito sabbioso.
Lo sviluppo complessivo della grotta è di circa 60 m con un
dislivello positivo di 12.
Santa Maria
Alcuni aspetti dei
tratti interni della Grotta di Santa Maria
Poco oltre la Cala Bianca si apre questa interessante cavità,
una delle più riccamente concrezionate dell'area.
L'ingresso è posto a 6 m sul livello del mare e conduce con
un ampio portale ad una sala con alcuni massi di crollo.
L'ambiente si restringe gradualmente permettendo il passaggio
fra stalattiti, stalagmiti e grandi colonne. Si raggiunge
una sorta di terrazzino che si sporge su un ampio vano occupato
da un lago costituito da acqua marina. Questo lago, infatti,
è collegato al mare tramite un sifone.
Grotte di Infreschi
L'interno di una delle
Grotte degli Infreschi
Una delle più belle insenature delle coste italiane è quella
degli Infreschi, un porto naturale che nasconde nelle sue
rocce numerose cavità naturali.
Chiunque possa con tranquillità nuotare in questa baia può
accorgersi che, costeggiando la costa, la temperatura dell'acqua
varia con una certa frequenza: il fenomeno è direttamente
connesso alla presenza delle numerose sorgenti d'acqua dolce
poste a pochi metri al di sotto del livello marino.
È possibile individuarle anche perché l'acqua diventa improvvisamente
meno limpida per il miscelarsi di questi liquidi a temperatura
e densità diverse. Questa caratteristica è stata sfruttata
in passato dai pescatori che tenevano i tonni "al freddo"
all'interno di una delle ampie grotte della zona.
Grotte sottomarine
L'area del porto naturale degli
Infreschi: l'ingresso di alcune delle numerose cavità
presenti
Molto importante è la presenza, nell'area, di cavità il cui
ingresso è posto al di sotto dell'attuale livello marino.
Non si tratta solo di risorgive attive ma anche di cavità
fossili.
La presenza di tali sistemi carsici indica chiaramente la
complessità dell'evoluzione del territorio: le cavità si sono
formate, infatti, in fase di emersione e solo successivamente,
a causa dell'innalzarsi del livello marino e/o del contemporaneo
abbassarsi dell'area, si sono trovate a svilupparsi in condizioni
subacquee. Interessante notare come questo fenomeno si sia
ripetuto nella storia dell'area e quindi fasi di emersione
e sommersione possono essersi susseguite più volte.
Molte delle grotte già descritte presentano tratti sommersi.
Un esempio curioso è la presenza, ad esempio, nella Cala dei
Morti, di una grotta il cui ingresso si apre pochi decimetri
al di sotto del livello marino: entrati dopo una breve apnea,
ci si trova a percorrere anche tratti asciutti. Ad esemplificare
le caratteristiche delle grotte subacquee dell'area di possono
ricordare un paio di cavità poste un centinaio di metri a
N degli Infreschi.
La Risorgiva di Punta Infreschi si apre a soli 2 m al di sotto
del livello marino ed è costituita da una galleria di circa
35 m con due ingressi distinti: al termine della galleria
è presente una piccola sorgente di acqua dolce che fuoriesce
da due bocche distinte. A S di questa cavità, ad una profondità
di 16 m e a circa 50 m dalla costa, si apre un'ampia caverna
al cui interno è presente un camino risalito per 5 m e riccamente
concrezionato. Il fondo è costituito da un deposito limoso-argilloso.