Come accennato nella parte generale ad una grande potenzialità
carsica del territorio non corrisponde, nell'entroterra, la
presenza (o perlomeno l'attuale conoscenza) di sistemi sotterranei
di grande sviluppo. D'altro canto il ruolo delle grotte è rilevante (o perlomeno
lo è stato) nella tradizione locale: il grande sviluppo della
pastorizia ha fatto sì che molte delle cavità presenti siano
state utilizzate come ovili ed alcune ne conservano tracce
ben evidenti con strutture e muretti a secco ancor oggi ben
conservati. Attualmente, comunque, questo uso è comune fra
i pastori rimasti in attività nell'area. La maggior parte
delle grotte conosciute rientra di fatto nella grande categoria
dei "ripari", ovvero caverne nelle quali l'ampiezza dell'imbocco
è maggiore dello sviluppo orizzontale.
Grotta di San Biagio
Storicamente conosciuta è la Grotta di San Biagio a Camerota.
Posta sul versante orientale della rupe su cui sorge l'abitato,
prospiciente il Vallone dell'Isca, la grotta, lunga una ventina
di metri, ospita una chiesetta e si nota la presenza di una
vasca per la raccolta dell'acqua.
Grotta degli Iscolelli
Utilizzata dall'uomo come ovile è la Grotta degli Iscolelli,
posta ad 80 m di quota a nord di Cala Bianca. Un enorme portale
dà accesso ad un cavernone il cui perimetro supera i 200 m,
mentre il soffitto presenta numerose stalattiti, generalmente
non più attive, tutte fortemente inclinate. All'interno della
caverna si apre, fra gli instabili massi di crollo, un pozzo
che conduce sino a 75 m di profondità senza per questo incontrare
alcun segno di attività idrica.
Grotta di Cala Bianca:
pozzo d'accesso
Proprio a Cala Bianca si apre, a 18 m di quota, una cavità
posta a pochi metri dalla sorgente di Santa Caterina che è
facilmente individuabile seguendo il sentiero che si dirige
verso gli Iscolelli. Un breve pozzetto conduce ad una galleria
con numerose stalattiti ma dal fondo completamente riempito
da depositi sabbiosi che occludono ogni possibile prosecuzione.
In località Manfrejudice, poco oltre la Baia degli Infreschi,
si aprono alcune cavità di grande interesse. La prima, ad
una quota di circa 155 m slm, è formata da un ampio pozzo
attraverso il quale si accede ad una vasta galleria lunga
oltre 130 m: l'aspetto peculiare è dato dalla presenza di
un grande albero di fico che cresce sull'accumulo di detrito
alla base del pozzo ed i cui rami fuoriescono in superficie!
Grotta di Galato
Poco più a Nord, a soli 28 m di quota, si apre la Grotta di
Galato, lunga 53 m. Uno stretto pertugio conduce ad un ampio
vano riccamente concrezionato.
La Grotta del Trarro
Il pozzo d'ingresso
nella Grotta del Trarro
È una delle cavità più note della zona. Si apre a circa 220
m di quota in località Trarro nel Vallone d'Arconte. Il piccolo
e malagevole imbocco conduce ad un pozzetto di 2 m cui segue
una galleria in discesa prima dolce e poi via via più accentuata
e che ospita una discreta colonia di pipistrelli.
Il ricco concrezionamento
nella Grotta del Trarro
La cavità, che si sviluppa per un centinaio di metri raggiungendo
una profondità complessiva di 18, è riccamente concrezionata
ma gran parte delle stalattiti presenti sono state asportate
o rotte in passato per essere utilizzate come elemento ornamentale.
È proprio il fortissimo concrezionamento che impedisce la
prosecuzione nel tratto finale della grotta, che si stringe
sino a divenire impraticabile.
Il Pozzo di Sant'Antonio
L'ingresso di un pozzo
sul Monte Bulgheria
Nell'alveo del ruscello che dall'altipiano di Vestieli scende
verso Ponte Sant'Angelo, poco a valle del paese di Camerota, si
apre, a 318 m di quota, l'ingresso di questa voragine che, in
caso di piena, raccoglie tutte le acque del torrente stesso e
ciò ne rende pericolosa l'esplorazione in caso di piogge
intense.
Il tratto iniziale è costituito da un meandro in discesa alternato
a piccoli salti ed a un pozzo di 6 m. Si giunge così a 22
m di profondità ove si incontra un pozzo da 34 m a sezione
circolare, che conduce al fondo occluso da detrito attraverso
il quale l'acqua filtra in caso di piena: la profondità complessiva
è di 54 m.