
SCAVI DI FISTELIA (IV sec. a.C.)
Sono a circa un chilometro dall'abitato. Vi si accede tramite strada asfaltata.
Risalente al IV - V sec. a.C. la città di Leo (Orbitania per i Romani) fu costruita dai Sibariti sopravvissuti alla distruzione della loro città da parte di Crotone, su un falsopiano protetto da una parte da Monte Capitenali e dall'altra da una muraglia poderosa.
Risalgono al V sec. a.C. i resti di una tomba molto antica, rinvenuti in contrada LA SCALA, con un ricco corredo e due vasi di bronzo di provenienza etrusco-campana.
Nel sec. IV a.C. l'abitato ebbe una notevole espansione. Ne sono testimonianza i resti portati alla luce in località VAUZI, tra cui un'edicola votiva. Gli edifici con pianta a cortile centrale ricordano le case greche.
Risalente al IV - V sec. a.C. la città di Leo (Orbitania per i Romani) fu costruita dai Sibariti sopravvissuti alla distruzione della loro città da parte di Crotone, su un falsopiano protetto da una parte da Monte Capitenali e dall'altra da una muraglia poderosa.
Risalgono al V sec. a.C. i resti di una tomba molto antica, rinvenuti in contrada LA SCALA, con un ricco corredo e due vasi di bronzo di provenienza etrusco-campana.
Nel sec. IV a.C. l'abitato ebbe una notevole espansione. Ne sono testimonianza i resti portati alla luce in località VAUZI, tra cui un'edicola votiva. Gli edifici con pianta a cortile centrale ricordano le case greche.
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Nella seconda metà del IV sec. a.C., l'area a ridosso di Monte Capitenali fu protetta innalzando un muro di fortificazione in blocchi di calcare. La floridezza economica del luogo è documentata dal ritrovamento di gioielli d'alta oreficeria: fibule, bracciali, anelli, collane. Anche pregevoli esemplari di ceramica dipinta a figure rosse riflettono la molteplicità dei rapporti economici e culturali tenuti dalla comunità con altri centri.
Resti di ville d'età imperiale rinvenute in varie contrade, inoltre, attestano l'importanza agricola dell'area, fino a circa il III sec. d.C.
Resti di ville d'età imperiale rinvenute in varie contrade, inoltre, attestano l'importanza agricola dell'area, fino a circa il III sec. d.C.





























