Padula

Nell'entroterra del Cilento troviamo il paese di Padula che, avviluppato intorno alla sua collina, domina il Vallo di Diano.
Padula
la Certosa: facciata
Padula: centro storico
Padula è celebre nel mondo per la splendida Certosa di San Lorenzo. Già appartenuta ai monaci Basiliani, diventò monastero con la donazione del 1306 in favore dei Certosini: ordine religioso fondato nel 1084 da San Brunone in Francia, a Chartreuse.

Cessate le scorrerie ed i saccheggi dei pirati saraceni, le popolazioni insediatesi fra le cime più alte e sicure delle colline attornianti il Vallo di Diano cominciarono a spostarsi verso il basso, in siti maggiormente propizi all'agricoltura ed al commercio. Così nacque Padula fra il IX ed il X secolo, vicino alla via consolare, importante arteria di comunicazione e di scambi.
centro storico
centro storico
Chiesa di San Martino
I monaci Basiliani ebbero un ruolo importante nella sua fondazione, costruendovi la Chiesa di San Nicola de' Domnis e l'antico Monastero di San Nicola, di cui rimangono soltanto rovine.

Nel 1296 Padula passò a Tommaso Sanseverino, di stirpe normanna, divenuto conte di Marsico e signore del Vallo di Diano. Del castello che il conte cominciò a farsi costruire nel 1269 rimangono poche rovine, a causa principalmente dei danni provocati dal terremoto del 1857.
veduta della Certosa
la Certosa: particolare della facciata
la Certosa: il chiostro maggiore
Il complesso della Certosa fu concepito rispettando la struttura tipica delle certose, che rispecchia la vita monastica dell'ordine: una ripartizione tra la parte alta, dove vivevano in modo ascetico i padri; e la parte bassa, dedicata alle faccende "mondane", dove vi alloggiavano i conversi, che avevano il compito di gestire i beni dell'ordine, di condurre le attività agricole e di mantenere i rapporti con il territorio circostante.

la Certosa: il chiostro maggiore
la Certosa: chiostro dei procuratori
la Certosa: chiostro dei procuratori
Completata nell'800, la Certosa è di aspetto prevalentemente barocco e vanta, tra l'altro, un chiostro grande a due ordini di arcate e una bellissima scala ellittica. Pur avendo subito nel corso dei secoli molte trasformazioni, ha conservato sempre la stessa struttura. La porta della Chiesa è del '300, la scala a chiocciola che porta alla biblioteca del '400.
Oggi la Certosa, divenuta un importante centro d'iniziative culturali, custodisce il Museo Archeologico della Lucania Occidentale ed ospita Laboratori di Restauro altamente qualificati.
Approfondimenti
» La Certosa di San Lorenzo (Padula)

Va però detto che la Certosa non è l'unica testimonianza d'arte e d'architettura di cui Padula possa vantarsi.
La costruzione sacra più antica di Padula, che risale al VI-VII secolo d.C., è la già accennata Chiesa di San Nicola de' Domnis, fondata dai monaci che a quell'epoca provenivano in missione dall'Oriente. Al suo interno si possono ammirare resti di affreschi del XIII secolo raffiguranti volti di santi.
Luogo d'intense suggestioni religiose è l'Eremo di San Michele: una grotta ubicata presso il sito archeologico di Cosilinum, sulle cui pareti furono affrescate, nel XVI secolo, le storie di San Giacomo e dove è collocato il monumento funebre di Bernardino Brancaccio. Altra preziosa testimonianza della storia di Padula è il Monastero di Sant'Agostino, costruito nel corso del XIV secolo per volere dei Sanseverino ed oggi sede del Municipio e della scuola media.

Convento di San Francesco
Convento di San Francesco
Convento di San Francesco
Ulteriore gioiello della religiosità padulina è il Convento di San Francesco, fatto costruire sul finire del '300. La chiesa fu impreziosita nel '700 dagli affreschi di Francesco De Martino e Anselmi Palmieri, rispettivamente di Buonabitacolo e di Polla. Fanno bella mostra di sé diverse sculture, una Madonna delle Grazie in legno, ed un dipinto che rappresenta la Madonna degli Angeli attorniato da San Francesco e Santa Caterina di Alessandria. Del complesso fa parte anche un chiostro della metà del '400, le cui mura sono ricoperte di decorazioni realizzate verso la metà del '500.

Chiesa di S. Antonio
il comune
Chiesa di S. Vito
Nel periodo risorgimentale Padula forgiò molti uomini di profonda fede liberale, ed al tempo stesso fu il palcoscenico dove s'infranse tragicamente il disegno patriottico e rivoluzionario di Carlo Pisacane e dei suoi trecento compagni d'arme. Nel 1957, in occasione del centenario della spedizione di Carlo Pisacane, fu collocato un sacrario presso la chiesa cinquecentesca della SS. Annunziata, dove furono raccolti, in un ossario, i resti dei trecento.
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